L’identikit dell’ eno-turista

E’ terminata da poco più di una settimana la Conferenza Internazionale dell’Enoturismo di Perugia (IWINETC), che da quattro anni coinvolge tour operator e rappresentanti del mondo del vino, tra cui produttori, giornalisti e wine blogger, delegati dei territori del vino e presidenze regionali del Movimento Turismo del vino.

Il tema di questa edizione ha riguardato la promozione dell’enoturismo al tempo dei social network e del web 2.0, dal momento che i nuovi media, secondo i dati Censis 2011 – Città del Vino, risultano essere lo strumento usato dal 30% degli enoturisti italiani per organizzare la propria vacanza.

Proprio in virtù di ciò trovo davvero interessante l’indagine condotta dal Centro Italiano sul Turismo (CST)Movimento Turismo del Vino dal titolo “Il volto dell’enoturista oggi”, che è stata presentata proprio alla Conferenza di Perugia.

Di seguito alcuni estratti della ricerca, che rendono l’idea di quanto davvero sia importante un buon utilizzo degli strumenti webmediatici, della comunicazione e del webmarketing per poter ritagliarsi un ruolo in un mercato che si sta adeguando in fretta a certi mutamenti della società.

Italiano, con un‘età compresa tra i 30 e i 50 anni, viaggia in coppia o con un gruppo di amici, è un appassionato di internet, smartphone e apps e pianifica le sue vacanze in autonomia sul web.

A prevalere sono ancora gli uomini (il 61,3%) e sono ancora i turisti italiani (il 62%), ma è quel 38% di stranieri a spendere di più: secondo quanto riportato dalle aziende, su una spesa media di 50 euro in cantina (che può arrivare anche a 100 euro a visita) il turista straniero è nel 65% dei casi più propenso a spendere per portare a casa i prodotti del territorio che visita. Aggiungendo i costi del pernottamento e le altre attività si arriva a una spesa media procapite giornaliera di 193 euro, come confermato dal Censis, una cifra ben al di sopra della spesa media nazionale (90 euro).

È maggio il mese preferito dagli enoturisti (38% degli intervistati) ma non è solo nel weekend (45% contro il 55% dei giorni feriali) che le cantine diventano la meta preferita per una gita turistica.

Si conferma inoltre il binomio vincente turismo-vino. La vacanza enoturistica è spesso abbinata alla visita giornaliera dei luoghi circostanti, a riprova che esiste un importante segmento di pubblico che intercetta un’offerta integrata (cultura, eventi, sport) dei territori.

Qual è però l’attività preferita dei visitatori? Per il 90% è la degustazione dei vini, abbinata (81%) alla visita guidata dell’azienda e della cantina. Per oltre la metà del campione anche la visita ai vigneti e l’assaggio di prodotti del territorio rappresentano un grande richiamo. Tra i principali eventi vitivinicoli l’appuntamento Cantine Aperte registra il maggior riscontro di pubblico, con una conseguente ricaduta positiva sulle aziende che partecipano.

Per scegliere dove andare e cosa degustare, in ogni caso, il turista del vino fa da sé e smanetta sul suo smartphone 6 volte di più della media nazionale, confrontando offerta, prezzi e qualità in tempo reale.

2 clienti su 3 scelgono l’itinerario e la visita in cantina da soli sul web, un valore sei volte superiore alla media nazionale, secondo cui solo il 10,6% dei turisti utilizza il web per informarsi sulla vacanza (dati 2010 Osservatorio Nazionale del Turismo), e in continua crescita, con una percentuale raddoppiata in un solo anno (da 5,3% del 2009 a 10,6% nel 2010)

Il web è considerato il canale informativo più autorevole per la scelta della destinazione turistica, preceduto solo dalla personale esperienza pregressa e dal passaparola (Indagine Isnart sui comportamenti turistici degli italiani 1° semestre 2011) ma anche lo strumento più prezioso per la promozione dell’enoturismo, attraverso siti web integrati con social media, blog, viral sulla rete, applicazioni per smartphone e tablet.

E’ chiara l’importanza che riveste il web per ciò che riguarda il mondo del vino e soprattutto è fondamentale e per nulla sorprendente notare che tutti i dati relativi all’utilizzo di internet e dei social network da parte dell’appassionato e quindi del consumatore, sono in forte crescita.

Non credo che sia internet in sè, a sopperire immediatamente ad un certa tendenza negativa per quanto riguarda i consumi, ma è assolutamente necessario che i produttori prima di tutto capiscano che oggi, internet è uno strumento necessario per stabilire relazioni tra produzione e consumo. Non più una comunicazione e un webmarketing fai-da-te, ma un approccio professionale e strategie mirate dovrebbero diventare un must, una voce corrente di spesa nei bilanci delle aziende.

E di seguito alcune novità legate al mondo del vino e internet:

Tra le nuove applicazioni presentate c’è il social network Movinclick, una sorta di Facebook enologico con tanto di “tasting note” sulle bottiglie preferite da poter condividere, e con la possibilità di definire il proprio “stato sentimentale” col vino e di avere un avatar personalizzato a seconda della categoria di appartenenza (appassionati, produttori di vino, operatori del food, giornalisti e tecnici) per individuare facilmente gli enonauti con cui mettersi in contatto. Per quanto riguarda la “realtà aumentata” e le sue applicazioni nel mondo digitale del vino, ci sono virtuosi esempi italiani. Come l’app Cantine Aperte 2011 FVG per iPhone, con cui basta inquadrare l’orizzonte per vedere sullo schermo le cantine presenti nel raggio di qualche chilometro, cliccare sui punti di interesse e accedere a approfondimenti, mappe e guida a tutti i vitigni del Friuli Venezia Giulia.

(fonte dell’articolo: ilSole24Ore)

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1 commento

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Una risposta a “L’identikit dell’ eno-turista

  1. Follow the road into Strasburg’s main intersection, where the fine, huge cheese selection is as impressive, and exotic as the disc. Spit following you flavor the wine snobs and the king. Either makes for a reasonable price, and if you are looking after your interestinstead of padding their pocket at your next celebration or function. So Ahab went home angry and sullen because of its wines.

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