Enoturismo: tra i soliti noti svetta l’Alto Adige. Ma manca qualcosa…

Avrei voluto riportare di seguito e senza indugi i risultati di un sondaggio proposto da winenews.it e vinitaly.com su di un campione selezionato di 1078 appassionati enonauti, riguardo l’enoturismo e le mete predilette per il 2012.

Avrei voluto, ma nel marasma di dati e numeri, purtroppo ho notato una certa imprecisione che non permette di avere una visione completa ed esauriente. In particolare, se si incrociano i dati riguardanti le Regioni predilette dagli enoturisti, resta tagliato fuori un buon 30%. O vi è stata un’approssimazione un po’ troppo superficiale o una dimenenticanza nella stesura dell’articolo.

Comunque sia, dati alla mano, le mete predilette dagli eno-turisti restano Toscana e Piemonte. Per dirla con Erich Paul Remark, nulla di nuovo sul fronte occidentale. Senza biasimo, ovviamente.

” […] primi fra tutti il Piemonte e la Toscana (21%), seguiti dal Trentino Alto Adige (14%), Veneto (8%), Sicilia (6%)”.

Se la matematica non è un’opinione, la somma delle percentuali qui sopra riportate da 70 e non 100. Sarebbe bello almeno sapere cosa sceglie il restante 30% degli enoturisti. Presumibilmente qualcosa tra Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Puglia, Lazio. Ma in quali percentuali resta da sapere.

Comparando questa previsione del 2012 con i dati relativi all’enoturismo del 2011, sempre secondo fonte winenews.it, per quanto concerne la scelta della meta degli enotursiti, il Trentino Alto Adige ha guadagnato diversi punti percentuale a discapito proprio di Toscana e Piemonte (27% e 26% nei dati del 2011).

Tuttavia senza esagerase, da un’analisi dei dati in possesso, si potrebbe dedurre che il faro trainante della regione autonoma è il Südtirol. Infatti, parlando di territori vinicoli, un’ulteriore categoria analizzata da winenews-vinitaly, tra le mete più ambite dai turisti del vino spicca l’Alto Adige. Nel 2011 era solamente menzionato mentre nel sondaggio 2012 con il 17% delle preferenze è in testa alla lista dei desideri da esaudire almeno una volta nella vita.

“I territori del vino più famosi del Belpaese, ma anche quelli protagonisti, in tempi più recenti, di una vera e propria rinascita cultural-enologica, vivaci e pronti ad aprire sempre più le loro porte agli amanti del buon bere: è l’Alto Adige il “terroir dei desideri” che il 17% degli eno-appassionati vorrebbe visitare, accanto all’Etna, al Collio e alla Franciacorta (11%), seguiti dai distretti del Chianti Classico, delle Langhe e di Montalcino (9%), da Montepulciano e dalla Valpolicella (5%), da Bolgheri e Conegliano e Valdobbiadene (4%).”

Una volta in cantina? I wine lovers amano degustare vini (72%), incontrare i produttori (64%), fare shopping di bottiglie (56%) e visite guidate (55%).

Per concludere, sempre comparando i dati 2011 con le previsioni per il 2012, aldilà delle solite note Toscana e Piemonte in primis, per tutte le altre regioni sembra registrarsi un ampio grado di volatilità. Un’anno ne va di moda una, il seguente è in voga un’altra. Si nota però molta discordanza nella stessa tipologia di sondaggio proposta in momenti diversi. Nel sondaggio analogo winenews-vinitaly di inizio anno, come previsione per il 2012, le mete più ambite dagli eno-turisti sembravano dover essere Puglia e Sicilia (rispettivamente 8% e 10%), in quest’ultimo report invece, seppur il periodo preso in esame resta il 2012, della Puglia non vi è traccia.

Allora una domanda sorge spontanea. Ma come vengono fatti questi sondaggi?

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2 commenti

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2 risposte a “Enoturismo: tra i soliti noti svetta l’Alto Adige. Ma manca qualcosa…

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